Un filmato ripreso da un elicottero e diffuso di recente mostra il salvataggio di un’escursionista caduta dalla vetta del monte Timpanogos, nello Utah, e scivolata per diverse centinaia di piedi lungo un ripido pendio prima di fermarsi su una piccola cengia. L’ufficio dello sceriffo della contea di Utah ha dichiarato che l’incidente è avvenuto il 26 ottobre; non ha reso noto il nome né l’età della donna.
Le squadre di ricerca e soccorso hanno individuato per prime l’escursionista da un aereo. Successivamente, l’equipaggio di un elicottero del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah l’ha recuperata con un verricello dalla cengia e l’ha portata a un’ambulanza in attesa. L’ufficio dello sceriffo ha dichiarato che la donna ha riportato gravi ferite nella caduta e che i vigili del fuoco di Lone Peak l’hanno trasportata all’Utah Valley Hospital.
In una dichiarazione del 3 novembre, l’ufficio dello sceriffo ha affermato di aver saputo che l’escursionista si stava riprendendo bene e le ha augurato una completa guarigione. L’ente ha inoltre ringraziato le organizzazioni intervenute, definendo l’incidente un promemoria di quanto rapidamente un’escursione possa trasformarsi in una situazione potenzialmente letale.
Il monte Timpanogos è una vetta di 11.700 piedi nella catena Wasatch dello Utah, a circa 50 miglia da Salt Lake City. I suoi due impegnativi itinerari escursionistici, Timpooneke e Aspen Grove, sono entrambi lunghi circa 14 miglia tra andata e ritorno e attraversano nevai e ripidi ghiaioni. Le tempeste di neve possono interessare la vetta, in alta quota, già dalla fine di settembre, e le condizioni possono diventare imprevedibili. Le agenzie intervenute invitano gli escursionisti a fare attenzione in presenza di neve e ghiaccio, che possono sciogliersi e poi ricongelare, formando superfici scivolose.
Fonti: Outside.
