Una nuova guida di Runner’s World alle scarpe da trail running mette a confronto modelli adatti a diversi percorsi, dalla ghiaia e dalla terra battuta ai sentieri rocciosi, fangosi e tecnici. La pubblicazione afferma che i tester hanno valutato calzata, aderenza, comfort, reattività, adattabilità alle condizioni meteorologiche e regolazione della temperatura, percorrendo distanze adeguate all’uso previsto per ciascuna scarpa.

Le sei scarpe selezionate dalla guida sono la Hoka Speedgoat 7 come migliore in assoluto, la Salomon Pulsar per convenienza, la Saucony Peregrine 16 per i sentieri tecnici, la Adidas Agravic Trail Ultra 2 per la velocità, la Altra Experience Wild 3 per i terreni misti e la lululemon Wildfeel per il singletrack.

Runner’s World descrive la Speedgoat 7 come una valida scelta per sentieri polverosi e sabbiosi, lodandone la calzata aggiornata, l’ammortizzazione e la suola esterna Vibram Megagrip. I commenti dei tester segnalano che la scarpa potrebbe calzare piccola e suggeriscono ad alcuni runner di scegliere una taglia in più. La Salomon Pulsar, invece, è presentata come una scarpa adatta a passare dalla strada ai sentieri più facili, con una corsa stabile e un’aderenza adatta a terra asciutta e ghiaia; secondo la guida, è meno affidabile sulle rocce bagnate.

Per i terreni rocciosi e tecnici, la guida consiglia la Peregrine 16, citandone la piastra protettiva contro le rocce e la maggiore aderenza su rocce bagnate, radici, terra smossa e neve. La Adidas Agravic Trail Ultra 2 è descritta come veloce e protettiva sui lunghi percorsi rocciosi e corribili, anche se l’altezza e la morbidezza potrebbero renderla meno adatta alle ripide arrampicate su terreni impervi. La guida segnala inoltre che alcuni tester ne hanno trovato la calzata stretta.

La Altra Experience Wild 3 è pensata per i runner che passano dall’asfalto alla ghiaia e alla terra battuta non impegnativa. La guida mette in evidenza l’avampiede spazioso e il design con basso drop, ma osserva che è meno adatta ai sentieri ripidi e tecnici o al fango profondo. Per i singletrack scorrevoli e i percorsi ferroviari riconvertiti, la lululemon Wildfeel abbina un comfort ammortizzato a tasselli progettati per terra, radici e fondi compatti; la tomaia, tuttavia, è meno traspirante e la scarpa non è consigliata per percorsi molto tecnici o profondamente fangosi.

L’articolo recensisce inoltre la Nike ACG Zegama Trail per i terreni scivolosi e fangosi, la Mount To Coast H1 come specialista leggera per la ghiaia e la On Cloudultra Pro per le corse di ultradistanza. La guida afferma che la suola esterna della Zegama è adatta ai terreni bagnati e smossi, che la H1 è progettata per i sentieri compatti e veloci e che la Cloudultra Pro è pensata per gli sforzi prolungati su percorsi impegnativi. Indica il modello On come la scarpa più costosa della lista.

Fonti: Runner's World.