Un operatore umanitario britannico contagiato dall’Ebola viene evacuato dalla Repubblica Democratica del Congo verso il Regno Unito per ricevere cure, secondo un documento ufficiale visionato da Reuters. Il paziente è stabile e dovrebbe arrivare mercoledì o giovedì, prima di essere trasferito con un’ambulanza specializzata in un reparto per le malattie infettive ad alto rischio.
Un portavoce del governo britannico ha confermato che un cittadino britannico nel Paese è risultato positivo all’Ebola. Le autorità non prevedono che il caso abbia un impatto significativo sulla salute pubblica nel Regno Unito e non si aspettano interruzioni dei viaggi o del commercio internazionale. Affermano che il rischio per la popolazione resta basso.
L’identità del paziente non è stata resa nota. Era stato inviato nella Repubblica Democratica del Congo da un’organizzazione umanitaria per contribuire alla risposta all’epidemia. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato di aver fornito supporto per evacuazioni mediche su richiesta di organizzazioni partner e governi, ma ha rinviato Reuters alle autorità britanniche per ulteriori dettagli.
Questo è il primo caso britannico collegato all’epidemia attuale, sebbene siano state contagiate anche persone di altri Paesi europei. Il mese scorso la Svizzera ha evacuato dalla Nigeria un paziente affetto da Ebola, mentre a giugno la Francia ha segnalato il suo primo caso confermato collegato all’epidemia: un medico di ritorno da una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo.
L’Ebola è una grave malattia virale che si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di una persona infetta. L’Organizzazione mondiale della sanità afferma che, in media, uccide circa la metà delle persone colpite, anche se i tassi di mortalità variano da un’epidemia all’altra.
Le autorità sanitarie britanniche affermano che il Servizio sanitario nazionale dispone di protocolli per gestire le infezioni sospette e confermate. I casi di Ebola importati sono rari: l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ne ha registrati quattro dal 1976. L’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo è la seconda più grande mai registrata: alla fine di ottobre erano stati segnalati oltre 10.000 casi confermati e quasi 5.000 decessi.
Fonti: El País Sociedad.
