La Alphafly 4 di Nike mantiene la scarpa da maratona di punta del marchio al centro della sua gamma da gara, ma introduce cambiamenti sostanziali sotto un’estetica familiare. Il modello aggiornato pesa 6,6 once, ha un’altezza dello stack di 39–31 millimetri e un drop dal tallone alla punta di 8 millimetri.
La revisione più significativa riguarda le unità Air Zoom. Nike utilizza ora una sigillatura a radiofrequenza invece del processo di termosaldatura impiegato sulla Alphafly 3. Secondo l’azienda, la nuova costruzione produce cuciture più sottili e rende le unità più leggere e morbide del 30 percento.
Nike ha inoltre allargato leggermente la Piastra in fibra di carbonio per migliorare la stabilità e ha aggiunto una nuova ZoomX-lt/">schiuma ZoomX LT. La schiuma utilizza gli stessi ingredienti del materiale ZoomX esistente, ma viene lavorata in modo diverso per ridurre il peso e migliorare il ritorno di energia.
Su strada, la Alphafly 4 risulta sensibilmente più morbida e ammortizzata, soprattutto sotto l’avampiede. Le sue unità Air Zoom si attivano con meno forza, rendendo la scarpa più confortevole ai ritmi più lenti. Tuttavia, rispetto alla Alphafly 3, offre meno scatto quando si corre a ritmo da 10K o più veloce. La Alphafly 3 ricompensa una maggiore forza con una risposta più energica, mentre la Alphafly 4 propone una corsa più delicata senza lo stesso rimbalzo esplosivo.
La tomaia è un altro miglioramento evidente. Il nuovo design AtomKnit è più morbido, più facile da indossare e più accomodante rispetto alla tomaia particolarmente aderente della Alphafly 3. La punta offre un volume aggiuntivo, lasciando più spazio alle dita per distendersi: un vantaggio durante gli sforzi più lunghi, quando i piedi possono gonfiarsi.
Il recensore non ha gareggiato con la Alphafly 4 né completato una corsa di 26,2 miglia con essa, quindi la valutazione resta basata su test più brevi. Tuttavia, l’ammortizzazione più morbida e la calzata più confortevole suggeriscono che la scarpa possa essere più adatta alle fasi finali di una maratona, quando la fatica e il peggioramento della forma di corsa rendono il comfort sempre più importante.
Il verdetto complessivo non è un semplice miglioramento o peggioramento. La Alphafly 3 e la Alphafly 4 vengono descritte come scarpe valide con personalità diverse: il modello precedente è più rigido e reattivo, mentre la nuova versione è più leggera, morbida e confortevole. Per la maggior parte dei maratoneti, la Alphafly 4 potrebbe essere l’opzione preferibile, mentre le gare più brevi potrebbero favorire una scarpa più reattiva come la Vaporfly 4.
Fonti: Outside.