La prossima domenica segna una pietra miliare storica per la Maratona di New York City, celebrando il 50° anniversario del percorso che attraversa tutti e cinque i borghi, istituito per la prima volta nel 1976. Sebbene la gara sia iniziata nel 1970 come un evento confinato al Central Park, una coalizione di cinque uomini—Ted Corbitt, Fred Lebow, George Spitz, Percy Sutton e George Hirsch—ha guidato lo sforzo per espandere il percorso attraverso tutti e cinque i borghi, partendo da Staten Island e terminando a Manhattan. Oggi, George Hirsch è l'unico membro superstite di questo gruppo, che la New York Road Runners (NYRR) definisce "pionieri".
Hirsch, un editore di riviste di lunga data che ha ricoperto la carica di presidente del consiglio della NYRR dal 2004 al 2023, ha svolto un ruolo fondamentale nel generare il primo clamore mediatico e nel garantire i fondi per la gara del 1976. In un'intervista condotta a metà ottobre, ha riflettuto sul contesto difficile della metà degli anni '70, un periodo caratterizzato da alti tassi di criminalità, difficoltà economiche e una massiccia fuga verso le periferie. Hirsch ha notato che chiudere parti importanti della città più grande degli Stati Uniti per una corsa podistica era considerato un'ambizione inaudita all'epoca, tuttavia il gruppo è riuscito a ottenere il sostegno del sindaco Abe Beame.
Nonostante l'iniziale nervosismo su come la città avrebbe reagito, l'evento del 1976 si è rivelato un successo immediato. Hirsch ha ricordato di essersi allineato sul ponte Verrazano-Narrows e di essere stato accolto da folle straordinarie che facevano il tifo lungo il percorso verso Brooklyn. Ha completato la gara in 2:49:29, classificandosi al 156° posto su 1.539 arrivati, mentre Bill Rodgers ha vinto il titolo maschile e Miki Gorman ha dominato il campo femminile. L'atmosfera dopo la gara era elettrica, con Hirsch che organizzava una festa di vittoria nel suo brownstone per celebrare ciò che ha descritto come un trionfo che "ha semplicemente funzionato" contro ogni previsione.
Dopo quell'anno inaugurale, il formato a cinque borghi è diventato permanente e l'evento è cresciuto costantemente. Entro il 1980, il numero degli arrivati aveva raggiunto i 12.512, salendo a 23.774 un decennio dopo. La gara ha superato i 40.000 arrivati nel 2009 ed è ora regolarmente una delle maratone più grandi a livello globale, con l'evento del 2026 che potrebbe vedere un record di 60.000 partecipanti. Hirsch ha descritto la maratona a cinque borghi come lo sviluppo più importante nella storia della corsa, notando che ha aperto la strada alle maratone urbane in tutto il mondo.
Hirsch ha assistito a molteplici picchi di popolarità della corsa, dalla moda del jogging degli anni '70 all'attuale boom stimolato dall'era post-pandemica. La domanda per la Maratona di New York City ha raggiunto un livello febbrile, con solo l'1 percento dei 240.000 candidati accettati per la gara del 2026. Hirsch ha caratterizzato questo come il più grande boom della sua vita, meravigliandosi di come l'evento si sia evoluto da una gara di nicchia a una festa cittadina seguita da oltre 2 milioni di spettatori e quasi un terzo di corridori stranieri.
Fonti: Runner's World.