Rewilding Spain impiega grandi erbivori in un’iniziativa di ripristino su vasta scala che interessa alcune zone di Guadalajara, Cuenca e Teruel. Il progetto Sistema Ibérico Sur copre un territorio di 850.000 ettari, anche se la fondazione afferma che il suo lavoro diretto si concentra su siti selezionati e non sull’intera area.

Dal 2022 al 2025, la fondazione ha destinato oltre 4,5 milioni di euro a sperimentazioni e ad altre misure di conservazione. La maggior parte dei fondi proviene da fonti private e filantropi fuori dalla Spagna, tra cui il programma britannico Endangered Landscapes, una fondazione associata a Cartier e Rewilding Europe, con sede nei Paesi Bassi.

Gli animali del progetto comprendono 70 tauros, 49 cavalli Serrano, 47 cavalli Pottoka, 39 cavalli di Przewalski e 10 bisonti. I cavalli di Przewalski, provenienti da progetti di recupero in Ungheria e Francia, pascolano in un bosco di querce vicino a Villanueva de Alcorón. I bisonti sono ospitati in un sito separato a El Recuenco, mentre tauros e cavalli Serrano condividono un ampio recinto a Mazarete.

Rewilding Spain descrive il lavoro sui bisonti come uno studio sul campo controllato, e non come una semplice reintroduzione, volto a esaminare gli effetti degli animali sugli ecosistemi iberici. Vi partecipano ricercatori delle università dei Paesi Baschi, di Manchester e di Aarhus. L’obiettivo dichiarato dalla fondazione è ripristinare i processi ecologici nell’arco di 20 anni, reintroducendo grandi erbivori capaci di pascolare sulla vegetazione in eccesso e creare paesaggi più aperti e diversificati.

A Mazarete, 59 tauros vivono insieme ai cavalli Serrano su terreni colpiti da un grande incendio boschivo nel 2005. Gli animali dovrebbero contribuire a gestire la fitta crescita di arbusti. I tauros sono bovini selezionati per assomigliare agli uri, ormai estinti, e nel sito sono state registrate 28 nascite. Anche il branco di bisonti di El Recuenco ha avuto un vitello.

La fondazione afferma di operare ora direttamente su 30.000 ettari e di pagare i diritti di pascolo su alcuni terreni in base ad accordi della durata massima di 20 anni. A El Recuenco, il sindaco del comune sostiene che gli animali potrebbero contribuire alla gestione forestale e, al contempo, portare lavoro e visitatori in una piccola comunità. Rewilding Spain sostiene anche le attività turistiche locali e altri interventi di conservazione, tra cui il progetto di reintroduzione del grifone nero guidato dal governo regionale e il rilascio di conigli in vista di un possibile ritorno della lince iberica.

Secondo la direttrice della fondazione, Mara Zamora, gli erbivori rappresentano un’opzione pratica nelle aree in cui l’allevamento estensivo è in gran parte scomparso. A suo dire, gli animali riescono generalmente a sopravvivere senza alimentazione supplementare o cure intensive, mentre il progetto non si oppone all’allevamento tradizionale. L’iniziativa deve affrontare difficoltà legali e pratiche: le norme spagnole classificano i grandi erbivori come bestiame e richiedono controlli veterinari individuali, che possono essere difficili da effettuare. La fondazione sta valutando di diventare una struttura zoologica, così da poter operare secondo i requisiti previsti per la fauna selvatica.

Fonti: El País Sociedad.